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VISITA ALLO ZUCCHERIFICIO VENETO DI PONTELONGO

Ho avuto il piacere di visitare lo storico Zuccherificio di Pontelongo in provincia di Padova. 
Si tratta di una realtà importante sia perché crea lavoro e indotto sul territorio sia perché Co.pro.b, la cooperativa dei produttori bieticoli è rimasta l'unica azienda a produrre zucchero italiano. 
Forse non tutti sanno che il settore dello zucchero, è un settore fortemente in crisi e che dopo la riforma del 2006 l'80% degli zuccherifici italiani e gran parte di quelli europei ha chiuso e che da quest'anno, con la fine delle quote europee, il mercato sarà completamente libero. Solo Co.pro.b., forse proprio perché realtà cooperativa in cui i produttori di barbabietole sono anche i proprietari degli impianti che producono lo zucchero, ha voluto resistere e sfidare il mercato europeo e globale aumentando la propria produzione e puntando su ricerca, innovazione e studio di nuovi prodotti. La cooperativa riunisce 5700 agricoltori emiliani e veneti, occupa 300 lavoratori più i lavoratori stagionali e tutto l'indotto e sta lavorando insieme alla Regione Veneto per far riconoscere il proprio zucchero come unico zucchero veneto (dalla pianta al confezionamento).
Fare in modo che questa realtà rimanga, possa crescere e continuare a creare ricchezza per il nostro territorio dipende da tutti noi.
Quando fai la spesa non comprare a caso: scegli lo zucchero italiano! Sosterrai la nostra agricoltura e il nostro territorio!
VISITA IL SITO : http://www.italiazuccheri.it/

FLOROVIVAISMO ITALIANO: SETTORE DA 2,5 MILIARDI E 100MILA ADDETTI

"Sanremo – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – offre un palcoscenico unico e privilegiato ai fiori d'Italia e più in generale al florovivaismo italiano. Un settore che vale complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro e con 100mila addetti in 27mila aziende. Un settore che vogliamo sostenere puntando su 3 pilastri fondamentali: salvaguardia del reddito, tutela sui mercati internazionali e ricerca. 
Sul primo fronte è l'impegno costante che stiamo portando avanti per gli agricoltori. Per tutelare il reddito interveniamo sulla leva fiscale e una prima risposta è arrivata con l'azzeramento della Irpef agricola con la legge di Bilancio 2017, ma credo vada approfondita un'analisi sugli incentivi al verde urbano. Si tratta di un settore cruciale anche per rendere sempre più sostenibili le nostre città e contribuire così alla protezione della salute dei cittadini, a partire dai più piccoli. L'idea di un bonus verde come quello per l'edilizia deve essere presa in considerazione come investimento strategico. Continueremo poi il nostro impegno in Europa per tutelare il florovivaismo made in Italy dalle importazioni a basso prezzo da Paesi extraeuropei che penalizzano le produzioni nazionali. Sul fronte della ricerca, potrà essere ulteriormente sviluppato l'impegno del Crea per dare risposte utili alle nuove esigenze del settore". 
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VINO:REGISTRO TELEMATICO PIENAMENTE OPERATIVO

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, dal 1 gennaio 2017, è pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino che consentirà di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione.
L'attivazione rientra nel piano di azioni di semplificazione previste dalla legge Campolibero. Dopo il periodo di sperimentazione, che ha coinvolto circa il 30% della produzione nazionale ed è stato coordinato dall'Ispettorato repressione frodi (ICQRF) in tutta Italia, si entra così nel vivo della dematerializzazione attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). 
Per andare incontro alle esigenze delle imprese, fino al 30 aprile 2017, in sede di controllo gli operatori potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati. 
Siamo davanti a un fase molto importante del processo di semplificazione concreta che riguarda il vino e che fa parte del lavoro che ha portato anche all'approvazione del Testo unico. Trasparenza e tracciabilità sono le parole chiave di questa operazione che ci rende l'unico Paese al mondo ad avere i dati sulla produzione vinicola in tempo reale grazie al registro telematico. 
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LAVORI D'AULA

NTERVENTI URGENTI PER LA COESIONE SOCIALE E TERRITORIALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A SITUAZIONI CRITICHE IN ALCUNE AREE DEL MEZZOGIORNO

Approvato l'8 febbraio alla Camera il decreto Mezzogiorno, un provvedimento che contiene misure urgenti per la coesione sociale e territoriale e per far fronte ad esigenze urgenti in aree del Mezzogiorno, anche prevedendo interventi che contemperino le esigenze di tutela occupazionale con quelle di salvaguardia ambientale e di prevenzione e monitoraggio della vivibilità, con particolare attenzione verso i soggetti più deboli.

In particolare, il decreto:

  • apporta modifiche e integrazioni alla disciplina relativa ai contenuti del programma finalizzato al trasferimento dei complessi aziendali della procedura di amministrazione straordinaria del Gruppo ILVA;
  • stabilisce la figura di un Commissario unico nazionale alla depurazione che acceleri, nel Mezzogiorno e nelle altre Regioni in ritardo rispetto agli standard europei, la realizzazione degli impianti necessari al trattamento ecologicamente avanzato delle acque reflue;
  • introduce l’istituzione, da parte delle rispettive Autorità portuali, di una Agenzia di transhipment nel Porto di Taranto e nel Porto di Gioia Tauro al fine di fornire una rete di sicurezza ai lavoratori interessati ai processi di ricollocazione nell'ambito dei piani di rilancio delle attività terminalistiche in corso;
  • dispone che, nel 2017, il Fondo per le non autosufficienze venga incrementato di 50 milioni di euro;
  • prevede interventi funzionali alla preparazione e organizzazione della Presidenza italiana del G7 nel 2017, evento che si terrà a Taormina. 

La Commissione ha introdotto ulteriori disposizioni, tra le quali:

  • un correttivo per rendere più efficace e attrattivo il credito d'imposta per gli investimenti al Sud che, ad oggi, ha erogato meno di 100 milioni di euro a fronte di uno stanziamento di 600 milioni;
  • 100 milioni di euro per la riqualificazione e l’ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni del Sud;
  • 24 milioni di euro per il 2017 per integrare il trattamento economico di 3.500 dipendenti Ilva in cassa integrazione straordinaria;
  • 5 milioni di euro annui, dal 2017 al 2022, per il completamento e l'implementazione della rete immateriale degli interporti finalizzata al potenziamento del livello di servizio sulla rete logistica nazionale;
  • la possibilità di assegnare ai comuni per finalità sociali anche i beni confiscati alle imprese mafiose, e non soltanto ai soggetti mafiosi.   

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IMPEGNO PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEI NEONATI

Sono state approvate nel corso della settimana le mozioni volte a contrastare e prevenire il citomegalovirus. Il voto impegna il governo nella lotta a un tipo di infezione virale che, nei neonati, è in grado di causare dei danni permanenti. 
Il citomegalovirus appartiene alla famiglia degli Herpes virus; è molto diffuso, circa il 60-70 per cento della popolazione pediatrica in età scolare viene infettata e viene quindi anche immunizzata, però la trasmissione può avvenire anche in età adulta, anche perché l’uomo è il serbatoio del virus. Il virus vive nelle secrezioni, nella saliva, nelle urine, nel liquido seminale, nella secrezione vaginale. La rilevazione, dal punto di vista delle analisi di laboratorio, ha come obiettivo di investigare sulla presenza delle immunoglobuline G, quando l’infezione è datata nel tempo, o delle immunoglobuline M, quando l’infezione è in fase acuta, così come importante è l’indice di avidità, perché dà, anche se non con certezza, la data presunta dell’infezione. Ci sono delle categorie a rischio, parliamo dei politrasfusi, dei trapiantati, di coloro i quali sono sottoposti a terapie oncologiche, degli immunodepressi, coloro i quali hanno l’AIDS; su questi, che presentano patologie legate all'infezione da citomegalovirus, sappiamo che si possono approntare delle terapie, ma la vera categoria a rischio è quella relativa all'infezione in gravidanza. La presenza del citomegalovirus nel primo mese di gravidanza spesso porta all'aborto, perché sappiamo che questo virus ha una forte azione citolitica, quindi interviene nell'organogenesi e pertanto si ha un’incompatibilità con la vita. Quando invece l’infezione avviene nella prima parte della gravidanza, quindi non nel primo mese, siamo davanti ad una gravidanza a rischio, ad un’infezione primaria della madre e ad una infezione congenita del feto, perché il virus passa dalla madre al feto per via placentare. Bisogna dunque informare, riprendere una politica di sostegno ai consultori, così come promuovere una attività per una prevenzione seria, soprattutto nei luoghi dove si concentrano i bambini, dove c’è una possibilità di diffondere questo virus per le secrezioni che vengono lì prodotte.
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LAVORI IN COMMISSIONE

RISPOSTA AL MIO ORDINE DEL GIORNO SUL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ NEL SETTORE DELLO SPETTACOLO

Questa è la nota con la quale il Governo risponde al mio ordine del giorno, accolto nella seduta del 3 novembre 2016, relativo alla Legge 'Disciplina del Cinema e dell'audiovisivo"
Le imprese dello spettacolo, proprio per la specificità delle prestazioni lavorative del settore per poter far effettuare la prestazione devono richiedere e ottenere il certificato di agibilità.
Quest'ultimo è il documento che autorizza l'impresa a far agire nei locali di proprietà i lavoratori dello spettacolo artisti e tecnici, in relazione ad uno specifico evento (o ad una serie di eventi).
Tale certificato viene rilasciato a seguito di un preventivo controllo della regolarità contributiva dell'impresa richiedente che, in caso di esito negativo, preclude il rilascio del certificato medesimo.
Come spiego nel mio ordine del giorno,  il rilascio del certificato è subordinato all'assenza di debiti contributivi da parte dell'impresa richiedente nei confronti dell'Ente, medesima funzione che ha il DURC.
Considerando, a maggior ragione, che l'Enpals è confluito all'interno dell'INPS  ho impegnato il governo a valutare l'opportunità di uniformare le due discipline riconducendo anche le aziende dello spettacolo al sistema DURC, alla stregua della generalità delle aziende private, abrogando quindi le disposizioni che disciplinano l'obbligo di rilascio preventivo del certificato di agibilità per le aziende dello spettacolo e valutando una emissione periodica o su richiesta anziché per ogni avviamento. 
Il Governo, ha confermato la mia tesi come si legge nella nota, ed ha sottolineato l'intenzione di individuare al più presto le modalità più consone al fine di ricondurre la disciplina del certificato di agibilità, nell'alveo della disciplina del Durc. 
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MODIFICA DELL'ORDINAMENTO E DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL' INPS E INAIL

In sede referente,la commissione Lavoro ha iniziato l’esame delle proposte di legge recanti Modifica dell'ordinamento e della struttura organizzativa dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Le proposte di legge intervengono in materia di governance degli enti pubblici previdenziali (I.N.P.S. e I.N.A.I.L.), sostituendo, in particolare l’articolo 3 del D.Lgs. 479/1994, concernente l'ordinamento e la struttura organizzativa dei richiamati enti, prevedendo, in primo luogo, la reintroduzione del Consiglio di amministrazione. Infatti modificano i principi generali ai quali i regolamenti interni di organizzazione devono uniformarsi, rivedendo composizione e funzioni degli organi di governance, in primo luogo sopprimendo il Presidente quale organo monocratico, e trasferendone le funzioni al Consiglio di Amministrazione, che viene quindi reintrodotto dopo la soppressione operata dall'articolo 7 del D.L. 78/20101 , e al Consiglio di strategia e vigilanza (o Consiglio di strategia e di controllo). Vengono, poi, riviste composizione e funzioni di quest’ultimo (che sostituisce l’attuale consiglio di indirizzo e vigilanza), del collegio dei sindaci e del direttore generale; infine, viene prevista la creazione di un organismo indipendente di valutazione.
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RIFORMA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, AUDIZIONE DI PAOLO DE CASTRO

Le Commissioni riunite Agricoltura e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato, hanno proceduto all'audizione di Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo, sulle prospettive di riforma della politica agricola comune.
Come ha detto il vice presidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale dell’Europarlamento Paolo De Castro "la semplificazione delle procedure, il bilanciamento delle relazioni di filiera e il rafforzamento degli strumenti di gestione dei rischi sono gli assi portanti del Regolamento “omnibus”, che rappresenta una piccola anticipazione della riforma della Politica Agricola Comune post 2020" 
Il progetto di revisione della PAC presentato dalla Commissione europea, sul quale la Comagri si pronuncerà entro marzo, riguarda quattro temi:

  1. la facoltà degli Stati membri di stabilire i criteri per la definizione di agricoltore attivo;
  2. l’abbassamento dal 30 al 20% della soglia di perdita entro la quale far scattare le misure compensative e gli strumenti di fondi mutualistici e stabilizzatori del reddito;
  3. il finanziamento di azioni di formazione per le Organizzazioni di produttori;
  4. l’ampliamento della possibilità di pagamento delle misure per i giovani con l’eliminazione dei tetti.

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