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PROGETTO PADOVA 4.0

La Camera di Commercio di Padova propone una campagna di raccolta di idee e progetti per lo sviluppo del territorio cittadino e provinciale aperto a tutti coloro che vogliono parteciparvi, dai semplici cittadini, agli amministratori locali, alla aziende, che sulla base delle loro esperienze hanno soluzioni interessanti per venire incontro alle necessità del territorio.
Per la raccolta dei progetti sono a disposizione un form da compilare sul sito della Camera di Commercio a questo LINK e uno sportello presso la sede di Piazza Insurrezione 1/A nelle giornate di martedi. Sarà possibile candidare idee fino al 15 marzo 2017.
Durante questo periodo la Camera di Commercio organizzerà degli incontri di approfondimento su alcuni temi come smart city e mobilità sostenibile. L’obiettivo è quello di rilanciare, attraverso risorse della Camera di commercio stessa, unite a risorse private e pubbliche, l’economia della nostra città e provincia.
Mi auguro che molti cittadini partecipino a questa iniziativa che mi sembra utile e interessante!

QUI LE SLIDE DEL PROGETTO

 

LEGGE REGIONALE LINGUA VENETA – EL VENETO XE EA ME LENGUA

Ha fatto molto scalpore sui media locali e nazionali la proposta di legge 116 (ancora non pubblicata sul bur) di riconoscimento della minoranza linguistica veneta.

Va detto prima di tutto che la proposta di legge non nasce in consiglio regionale ma è di iniziativa dei CONSIGLI COMUNALI DI RESANA, GRANTORTO, SEGUSINO E SANTA LUCIA DI PIAVE e che è stata ripulita di molti dei punti che inizialmente ne facevano parte.

Molte cose inesatte sono state scritte e dette, in realtà non si imporrà nessun insegnamento della lingua veneta che rimane assolutamente facoltativo ed è stata stralciata la parte sul patentino linguistico. Insomma la legge prevede sostanzialmente il riconoscimento del popolo veneto quale minoranza linguistica ai sensi della L. 28 agosto 1997, n.302 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali, fatta a Strasburgo il 1º febbraio 1995” che però a sua volta prevede siano gli Stati Europei (nel nostro caso l'Italia) a promuovere e riconoscere le minoranze linguistiche. Sarà quindi da capire se la legge regionale verrà o meno impugnata dallo Stato per competenza.
La cosa triste, al di là di quello che uno possa liberamente pensare su questa legge e della fine che la stessa farà, è il livello su cui questo tema è stato trattato; da una parte il tema è stato sollevato come bandiera ai fini autonomistici e dall'altra si è voluto sminuire la cosa dicendo che forse è meglio studiare le lingue straniere.
Vi dirò…. entrambe le posizioni mi lasciano perplessa e vi spiego perchè…
Interessante intanto mi sembra l'approfondimento del linguista Lorenzo Tomasin sulla legge veneta che vi riporto a questo LINK

Prima di tutto come indicata il linguista Tomasin, ma come troverete scritto e detto un po' da tutti coloro che si occupano di lingue, non esiste una distinzione chiara e vera tra cosa è “lingua” e cosa è “dialetto”.
CONTINUA A LEGGERE (Clicca qui) 


PREMI DI PRODUTTIVITÀ': SONO 17.318 I CONTRATTI AZIENDALI E TERRITORIALI DEPOSITATI 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito, ha reso noto i dati relativi al deposito dei contratti di secondo livello per l’accesso alla tassazione agevolata dei premi di produttività e delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa. 
Il premio di produttività consiste in un elemento retributivo che deve essere previsto nei contratti di secondo livello, cioè aziendali o territoriali, che si aggiunge alla retribuzione di base che spetta ai lavoratori in caso di raggiungimento di risultati di produttività dell’azienda.
La detassazione (o tassazione agevolata) del premio di produttività per i lavoratori dipendenti era già stata reintrodotta nella Legge di Stabilità 2016 dopo la parentesi del 2015, anno in cui non è stata applicabile per mancanza di coperture.
In questa Legge di bilancio 2017, non solo tale possibilità viene riconfermata, ma addirittura ampliata: L’importo massimo dei “premi di produttività”, nonché delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, a favore dei lavoratori dipendenti privati che beneficiano della tassazione al 10 per cento passa da 2 mila a 3 mila euro e può arrivare fino a 4 mila in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro (rispetto ai 2.500 euro di oggi). Viene inoltre ampliata la platea dei beneficiari: sale da 50 mila a 80 mila euro lordi annui il limite di reddito da lavoro dipendente per avere diritto alla tassazione agevolata dei premi.
Precondizione necessaria per usufruire del premio di produttività detassato è che siano stati stipulati dei contratti aziendali o territoriali, sottoscritti dalle principali associazioni sindacali o dalle rappresentanze sindacali aziendali e che gli stessi siano depositi  presso la Direzione territoriale del Lavoro  entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione, insieme con la dichiarazione di conformità.
Alla data del 14 dicembre 2016 sono state depositate e compilate ben 17.318 dichiarazioni di conformità.
QUI la tabella che mostra la distribuzione regionale delle dichiarazioni

LAVORI D'AULA

CONVERTITO DECRETO LEGGE ZONE TERREMOTATE


La Camera, il 14 Dicembre, ha approvato  il decreto legge sul terremoto nello stesso testo votato dal Senato. Il via libera definitivo è arrivato all'unanimità: 441 voti favorevoli e cinque astenuti. Il decreto-legge contiene una serie di norme eterogenee per far partire da subito la ricostruzione degli edifici pubblici e privati nelle zone colpite, provvedendo contemporaneamente ad assicurare un alloggio a chi è rimasto senza casa. Particolare attenzione è rivolta alla tutela del patrimonio culturale danneggiato durante il sisma e ad assicurare un regolare svolgimento dell’anno scolastico. La “ricostruzione” interessa anche il tessuto economico e produttivo dei Comuni interessati, anche tramite il sostegno ai lavoratori e la conferma della sospensione dei termini processuali e fiscali.  Il decreto istituisce un Fondo per la ricostruzione con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro nel 2016 per l'attuazione degli interventi di immediata necessità previsti. Con le risorse stanziate si punta a dare contributi fino al 100% delle spese sostenute da chi ha avuto l'abitazione e l'attività produttiva danneggiata. Saranno anche integralmente coperti i costi per la riparazione e la ricostruzione degli edifici pubblici e dei luoghi di culto. Previste inoltre misure di sostegno per tutte le attività economiche delle aree colpite, per chi ha perso momentaneamente il lavoro a causa del sisma ed il differimento e la rateizzazione degli adempimenti fiscali.
Infine, vengono stanziati 2,6 milioni di euro per l'assunzione di 400 vigili del fuoco e 50 milioni per il biennio 2016-2017 per per ripristinare il parco mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per garantire il trasporto delle macerie del terremoto.
PER APPROFONDIRE LE MISURE CONTENUTE (Clicca qui)


LE NOVITA’ DELLA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2017


La Legge di Bilancio 2017 ha come sua fondamentale caratteristica quella di dare “priorità agli interventi che favoriscono investimenti, produttività e coesione sociale". Si tratta quindi di una manovra che nonostante un contesto generale più sfavorevole rispetto a quello previsto pochi mesi fa dalle principali organizzazioni internazionali, continua a perseguire l’obiettivo di rilanciare la crescita, introducendo un “Pacchetto competitività” che punta a rafforzare la competitività aziendale, promuovere l’occupazione, venire incontro alle fasce più deboli della popolazione (aumentando il reddito delle pensioni più basse) e fornire tutta una serie di opzioni per anticipare la pensione ai soggetti più in difficoltà o che svolgono lavori gravosi, una serie di attenzioni alla famiglia, all'università e alla ricerca, varie novità per gli enti locali.

Tra le principali misure ricordiamo la riduzione delle tasse: dopo il carico fiscale sui lavoratori dipendenti con redditi bassi nel 2014, la componente dell’Irap calcolata sul costo del lavoro nel 2015, la Tasi sull’abitazione principale nel 2016, ora è la volta dell’Ires con un  taglio di tre punti e mezzo deciso già lo scorso anno, dal 27,5 al 24 per cento. 
Si fa ancora più evidente, la volontà di contrastare le disuguaglianze e di sostenere chi ha bisogno. Ne sono un esempio l’aumento delle risorse per la lotta alla povertà e per la sanità, come le misure a favore dei pensionati che ricevono gli assegni più bassi e delle famiglie con figli. Tutto ciò, è bene sottolinearlo ancora, lo si fa rispettando comunque i vincoli finanziari e tenendo in ordine i conti pubblici. 

Contiene, inoltre,  importanti e sostanziose misure per fronteggiare gli eventi eccezionali che hanno contraddistinto l’anno che si sta per concludere: la gigantesca questione dei migranti e i terremoti che hanno sconvolto il Centro Italia e colpito duramente le popolazioni locali. 

Complessivamente, considerando anche gli effetti del “Decreto fiscale” n.193 del 22 ottobre 2016, la manovra di finanza pubblica per il prossimo triennio ammonta complessivamente a circa 26,7 miliardi di euro nel 2017, a 23,3 miliardi nel 2018 e a 24,4 miliardi nel 2019.
Delle misure contenute nella Legge di Bilancio beneficeranno innanzitutto i cittadini e le famiglie italiane, così come le imprese e dunque la nostra economia!
Purtroppo gli esiti del Referendum e quindi la crisi di Governo ci ha impedito di integrare maggiormente il testo inserendo ulteriori misure importanti. Si dovrà quindi rimandare il tutto ad altri provvedimenti.

Qui le pincipali misure: 
PER I CITTADINI, PER LE FAMIGLIE, PER SOSTENERE CHI HA BISOGNO
PER LE IMPRESE, PER LA CRESCITA, PER DARE OPPORTUNITÀ A CHI MERITA 



 

Anche se qui alla Camera lavoreremo ancora per un pò, questa è l'ultima Newsletter del 2016 – A tutti gli iscritti alla mailing list i miei più cordiali auguri di un Natale sereno e un felice 2017..
Arrivederci a metà gennaio!