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P.A: LA MINISTRA MADIA, IN CONFERENZA STAMPA, PRESENTA LO SPID

Martedì 8 marzo alle ore 9,30 – presso la sala Giannini di Palazzo Vidoni – si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di SPID, il sistema pubblico di identità digitale.
In occasione del lancio del pin unico, attraverso cui accedere online a tutti i servizi della Pubblica amministrazione, la Ministra Madia ha spiegato  come il sistema Spid rientri "nel più complesso progetto di 'Italialogin'". Alla base di tutto ciò, ha sottolineato il Ministro, c'e' un lavoro per dare vita ad una "Repubblica matura, che sappia farsi corpo unitario per rispondere al cittadino e non utilizzi le articolazioni della P.a per scaricare inefficienze”.

Già dal 15 Marzo, dunque,saranno rese disponibili le prime identità digitali: Cittadini e imprese potranno rivolgersi a InfoCert, Poste Italiane e Tim per richiedere la propria identità digitale SPID. Saranno resi successivamente disponibili oltre 600 servizi accessibili tramite SPID, da qualsiasi dispositivo di fruizione e con la totale garanzia di sicurezza, tutela della privacy e protezione dei dati personali.

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I NUMERI DEI LICENZIAMENTI DOPO IL JOBS ACT

Scongiurata la preoccupazione relativa ai licenziamenti post Jobs act: a dimostrarlo sono i dati elaborati dai Consulenti del Lavoro, che a distanza di un anno dall’applicazione delle tutele crescenti, ne registrano una netta diminuzione. Da una elaborazione dei dati del ministero del Lavoro sulle comunicazioni obbligatorie per il periodo tra il 7 marzo (data di entrata in vigore del decreto di attuazione del Jobs) e il 30 settembre 2015, emerge che per ogni 100 contratti a tempo indeterminato cessati, il 28,1% sono terminati per licenziamento economico o disciplinare. Nel 2014, per ogni 100 analoghi contratti cessati con l'applicazione dell'art.18, la quota dei licenziamenti era pari al 31,3%.Possiamo quindi dire che, a differenza di quello che si vuole far passare, 'senza articolo 18'  per ogni 100 contratti stipulati due lavoratori in più hanno conservano il loro posto di lavoro. I dati dimostrano quindi che questa modifica non ha creato alcuna corsa ai licenziamenti. Chi aveva preoccupazioni di questo tipo, pare credere che gli imprenditori passino il tempo a licenziare i propri dipendenti. In realtà, soprattutto nelle aziende più piccole, un imprenditore evita sempre, se possibile, anche in situazioni non esattamente a lui favorevoli se possibile, di arrivare a soluzioni drastiche. Si arriva al licenziamento solo quando non vi sono più i presupposti per continuare il rapporto di lavoro. Questo dimostra come spesso si creano allarmismi inutili e controproducenti del tutto privi di fondamento.

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BANDA LARGA REGIONE VENETO

Regione del Veneto ha realizzato e sta realizzando sul territorio  numerosi  interventi che rientrano tra le azioni finalizzate alla creazione della rete di backhauling tramite la stesura di fibra ottica, di proprietà pubblica, che verrà successivamente messa a disposizione di tutti gli Operatori di telecomunicazioni per sviluppare o creare la propria rete di accesso.

Tali interventi sono stati localizzati nelle aree a cosiddetto  fallimento di mercato, ossia aree nelle quali gli operatori di TLC non ritengono remunerativo intervenire.

Il piano regionale prevede, ad oggi, un totale di 398 interventi  in 250 Comuni del Veneto per un investimento complessivo di oltre 50 mln di € utilizzando diverse fonti di finanziamento. La regione  realizzerà questi interventi in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico. 

A questa fase, già in avanzato stato di realizzazione, seguirà l’azione degli Operatori per utilizzare la fibra posata e portare il servizio presso l’utenza.

Oltre agli interventi per la posa di fibra, Regione del Veneto ha avviato, sempre in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), una gara per l'attivazione dei servizi a banda larga in 703 località della Regione. Il bando di gara prevede che la velocità del servizio erogato sia pari o superiore ai 20 Mbps.
Ecco i comuni della Provincia di Padova interessati: Abano Terme, Albignasego, Baone, Bovolenta, Cadoneghe, Campodarsego, Carceri, Cinto Euganeo, Cittadella, Codevigo, Correzzola, Curtarolo, Este, Galliera Veneta, Limena, Monselice, Ospedaletto Euganeo, Padova, Piove di Sacco, Rovolon, Rubano, San Martino di Lupari, Selvazzano Dentro, Stanghella, Teolo, Vigodarzere

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LAVORI D’AULA CAMERA

 

APPROVAZIONE DELLA MOZIONE SULL’ANNIVERSARIO DEI 70 ANNI DEL VOTO ALLE DONNE

In occasione del settantesimo anno dal voto alle donne, in aula, abbiamo voluto non solo ricordare ma rivivere lo spirito unitario che aveva animato le Madri costituenti.
Il 2 giugno del 1946, infatti, tutte le donne italiane poterono recarsi alle urne ed essere elette in elezioni politiche in quella che fu una giornata storica: finalmente le donne potevano prendere attivamente parte alla vita politica. Sui banchi dell’Assemblea costituente sedettero le ventuno prime parlamentari, a ragione denominate “Madri costituenti”.
La mozione approvata prevede la promozione di una serie di iniziative di ampio respiro, di carattere nazionale e locale, per ricordare le figure delle ventuno Madri Costituenti, anche attraverso la realizzazione di programmi televisivi e radiofonici, la commemorazione  ricordandone l'impegno e il ruolo svolto in tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ed il rafforzamento  della  tutela dei diritti delle donne e il loro  empowerment in tutti i settori, affrontando le cause strutturali della discriminazione basata sul genere.
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DICHIARAZIONE DI VOTO DELLA COLLEGA CHIARA GRIBAUDO (Clicca qui) 
 

 

RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE

Un profondo cambiamento nel mondo della giustizia. È quanto rappresenta la riforma del processo civile approvata dall'Aula in prima lettura. Il provvedimento introduce criteri di celerità ed efficienza nel sistema. Si tratta di un vero cambio di passo che presto i cittadini potranno valutare concretamente.Una giustizia più veloce, efficace e vicina ai citttadini

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IL MINISTRO MARTINA RISPONDE AL QUESTION-TIME IN AULA

Mercoledì in aula, il Ministro Martina ha risposto al question time  relativo al Piano giovani che il governo ha finanziato con 160 milioni.
Si tratta di uno strumento fondamentale per aiutare il ricambio generazionale in agricoltura e i deputati Dem, con una interrogazione, chiedono al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali di sapere quali misure siano già operative.

Attualmente le imprese gestite da agricoltori al di sotto dei 40 anni sono il 5% del totale contro una media europea dell'8% quindi è urgente attivare, attraverso politiche mirate, un ricambio generazionale in grado di rafforzare ulteriormente il comparto, considerando che nel 2015 l'agricoltura ha centrato un nuovo ambizioso obiettivo con un aumento del PIL pari a +3,8%, l'export agroalimentare ha toccato la soglia record di 36,8 miliardi di euro (+7,5%), l'occupazione giovanile è aumentata del 16% con oltre 20 mila nuovi posti di lavoro, contro il +4% del settore nel suo complesso e il +1% dell'occupazione in Italia.

 Come ribadito dal Ministro Martina, rispondendo al Question Time, le politiche per i giovani sono al centro dell'azione di governo. Queste le misure già attive:

– Mutui a tasso zero per investimenti fatti da giovani (80 mln euro)

– Acquisto aziende agricole da parte dei giovani (60 mln euro)

– Sostegno alle start up (20 mln euro)

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ALTRE ATTIVITÀ e ATTIVITA’ SUL TERRITORIO

 

PESCA: RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

Il 9 Marzo, ho depositato in commissione Lavoro una risoluzione per impegnare il Governo ad agire urgentemente per correggere la normativa relativa ai lavoratori del settore della pesca.
La pesca, da sempre risorsa e opportunità per la nostra economia,  rappresenta un importante ruolo sociale e culturale nelle molte comunità di mare del nostro Paese. Un settore prezioso che impiega circa 30 mila persone e che dà vita ad un sistema come quello della trasformazione del pesce che fattura 2,2 miliardi di euro. In Italia con 12 mila imbarcazioni è presente circa il 14% della flotta europea. Ma nel comparto ittico manca un idoneo e generalizzato sistema strutturale di ammortizzatori sociali da attivarsi  in caso di sospensione dell'attività di pesca, e questo rende poco conveniente l’attività a livello professionale, mancano norme aggiornate e decreti ancora da emanare sulla sicurezza del lavoro, e mancano congrue tutele ai fini pensionistici, dato l’usurante lavoro a bordo delle imbarcazioni e una revisione totale del codice di navigazione con la previsione della sostituzione del dipendente in caso di malattia o infortunio. Auspico quanto prima la discussione in commissione, perché per troppo tempo il settore  non ha goduto dell’attenzione  dovuta.

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TROPPO POCHI I VETERINARI IN VENETO

Ho presentato un’interrogazione al Ministero della Salute  richiedendo i dati riferiti alle dotazioni organiche dei medici veterinari dipendenti delle ASL e delle regioni Italiane, per verificarne l'adeguatezza agli standard funzionali previsti a livello italiano e in modo particolare per la Regione Veneto.

Tale richiesta è motivata dalle risultanze dell' audit sul sistema Sanitario regionale con riferimento alla Sanità Pubblica Veterinaria e agli Alimenti, effettuato dal Ministero della salute nel novembre anno 2015, presso gli uffici della Regione Veneto, per verificare l’efficacia dei controlli come previsto dai Regolamenti comunitari 882/04. In particolare viene segnalata alla Regione Veneto Area Sanità e Sociale la sostanziale violazione del dettato normativo in merito a quanto previsto dal DLgs 5002/92, in particolare dall’art 7 quater e dall’art.1 comma 582 della legge n.190 del 23/12/2014, per quanto riguarda il numero necessario di personale veterinario per svolgere adeguatamente ed efficacemente  le attività necessarie per attuare i controlli sanitari, il numero adeguato di strutture complesse veterinarie nel Dipartimento di prevenzione delle ASL, l’individuazione corretta delle competenze regionali. Tale richiesta serve anche a verificare l’adeguatezza agli standard dell'accordo siglato il 7 febbraio 2013 che riguardano il funzionamento ed il miglioramento dell'attività di controllo ufficiale da parte del Ministero della salute, delle regioni e province autonome e delle asl in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria,considerando che ad oggi  il problema di queste gravi inadempienze rimane confermato, in quanto non sono state adottate nel Piano  le azioni correttive che la Regione dovrebbe individuare  per porre rimedio a dette non conformità. Chiedo quindi che il Ministero della Salute verifichi immediatamente la situazione e intervenga, nei tempi e nelle modalità previste, per stimolare la Regione a risolvere il problema, fornendo supporto ove questo sia opportuno. Va ricordato che la sicurezza alimentare garantisce la prevenzione, l’eliminazione o la riduzione a livelli accettabili  dei rischi per le persone o gli animali, nonché  le garanzie di pratiche commerciali leali e la tutela  degli interessi dei consumatori , in campo alimentare rimanendo area d’interesse strategico per il paese

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PROSSIMI APPUNTAMENTI   
 

Vi aspetto numerosi a Conselve per l'approfondimento del contenuto della legge di Riforma Costituzionale. Presenti con me il promotore del COMITATO DEL SI, nonchè docende di diritto comparato presso l'Università di Padova, il prof Filippo Viglione e la Segretaria di circolo Cristina Sturaro.

Non mancate!
 

Se qualche circolo fosse interessato ad organizzare una iniziativa in merito può contattare la segreteria provinciale.


 

 

Camera dei Deputati

LAVORI DI QUESTA SETTIMANA

LA MIA ATTIVITA’ IN PARLAMENTO