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IL NO ALLE OLIMPIADI DI ROMA?

In questi giorni ha fatto molto scalpore la notizia che la neo sindaca di Roma abbia deciso per il no alle Olimpiadi del 2024, o meglio che dopo tanti tentennamenti come sempre sia arrivato il blog di Beppe Grillo a mettere la parola “fine” a una vicenda che politicamente poteva essere molto scomoda per i grillini.
Va detto che in campagna elettorale, a differenza di Roberto Giacchetti che si era schierato convintamente a favore delle olimpiadi, in coerenza con la delibera della Giunta Marino, la Sindaca Raggi non aveva mai avuto una posizione chiara: non aveva mai detto un NO definitivo, ma neppure un SI, era un NI, senza una chiara motivazione arrivando poi a rimandare tutto a un eventuale Referendum (“se me lo chiederanno i cittadini di Roma”) 
Il vicepresidente della Camera, Di Maio a Otto e Mezzo ….
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PERCHE’ LA CRISI NON E’ UGUALE PER TUTTI

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Vorrei condividere con voi questo articolo pubblicato sul Il Sole 24 ore del 25 settembre che trovo molto condivisibile e che ci può aiutare a riflettere su un problema che forse spesso facciamo fatica ad affrontare in ambito di occupazione, ma che è una delle concause che non aiutano i nostri disoccupati ad uscire da una situazione di stallo e inattività. 

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FERTILITÀ UMANA, IL 22 SETTEMBRE GIORNATA DELL’INFORMAZIONE

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Il 22 settembre 2016 si è celebrato il primo Fertility day, Giornata nazionale dedicata all’informazione e formazione sulla fertilità umana, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016.

Il tema della fertilità in Italia esiste e riguarda sia donne che uomini.Dagli studi condotti una coppia su tre soffre di problemi di fertilità. 
La giornata quindi aveva lo scopo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della prevenzione dell’infertilità e quindi della salute sessuale e riproduttiva di donne e uomini, ma, vuoi per la superficialità, vuoi per la noncuranza delle campagne del fertility day il messaggio alla base è stato totalmente oscurato. 
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FOCUS RIFORMA COSTITUZIONALE

Il Consiglio dei ministri ha fissato la data del referendum con il quale gli elettori italiani confermeranno o respingeranno la riforma costituzionale approvata lo scorso aprile dal Parlamento. Dopo oltre due anni di esame, discussione e modifiche del testo, e soprattutto dopo 30 anni di tentativi di modernizzazione della nostra Carta fondamentale, il 4 DICEMBRE 2016 avremo finalmente l’opportunità di scrivere una pagina importante della nostra storia nazionale.

Per informarsi, comprendere bene le modifiche e soprattutto non avere nessun dubbio su ciò che andremo ad votare, vi elenco una serie di Link utili con il materiale da poter consultare in base alle vostre esigenze! 
 

 

  


IL RIPARTO DI COMPETENZA LEGISLATIVA:  TITOLO V

IL NUOVO PROCEDIMENTO LEGISLATIVO



AULA
 

FERMARE E PUNIRE IL CYBERBULLISMO

Il 20 Settembre l’aula di Montecitorio ha approvato la proposta di legge recante norme per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. 
La discussione è stata caratterizzata da riflessioni che hanno tenuto conto di posizioni e sensibilità diverse, anche alla luce degli  episodi di cronaca più  recenti, che hanno visto una giovane donna di Napoli  togliersi la vita a causa di un video  diventato virale e della vicenda di una ragazza di Rimini, violentata e ripresa, il cui video è finito online.
Ci troviamo di fronte, drammaticamente, a  vicende umane gravissime, vicende purtroppo non nuove ma che si stanno succedendo con frequenza. 
Va dunque, anche alla luce della crudezza di questa realtà, preso atto dello spostarsi della dinamica tipica del bullismo dal piano delle relazioni reali alla dimensione virtuale: il cyberbullismo è un'evoluzione relativamente recente del bullismo, favorita dalla crescita esponenziale, anche fra i giovanissimi, dell'utilizzo di dispositivi che consentono in ogni momento un facile accesso alla rete internet e ai social network.

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APPROVATO ALLA CAMERA IL TESTO UNICO SUL VINO

Non potevamo festeggiare meglio la vendemmia 2016 che con l'approvazione del Testo unico sul Vino!
La Camera, il 21 settembre, ha approvato il primo TESTO UNICO DELLA VITE E DEL VINO che ora passerà all'esame del Senato.
Il settore vitivinicolo occupa circa 1,25 milioni di lavoratori e il fatturato annuo generato dalla vendita di vino italiano è di circa di 9,5 miliardi di euro. Una produzione prima nel mondo per quantità e qualità (sono 523 le certificazioni DOCG, DOC e IGT), che merita di essere valorizzata e tutelata.
Attraverso l'approvazione, sono state recepite molte delle richieste avanzate in questi anni dal settore vitivinicolo: una maggiore semplificazione, più tutele sulle produzioni di eccellenza e garanzie di trasparenza.
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MOZIONI ITALICUM


 

La Camera, il 21 settembre, ha approvato la mozione presentata da Pd e Ap che  impegna il Governo "ad avviare, nelle sedi competenti, una discussione" al fine di "consentire ai diversi gruppi parlamentari di esplicitare le proprie eventuali proposte di modifica della legge elettorale attualmente vigente". La mozione è stata approvata con 293 voti favorevoli, 57 contrari e 13 astenuti.
Come tutti sapete, è attualmente in corso un ampio dibattito politico su possibili e articolate ipotesi di riforma della legge, legge che per'altro, è entrata in vigore il 1 luglio di quest'anno.

La mozione è stata presentata a seguito della richiesta del gruppo Sinistra Italiana di discutere la propria mozione che chiedeva la revisione della legge elettorale nei punti dichiarati incostituzionali da parte della Corte Costituzionale, la quale però, ha dichiarato che la sentenza sulla legge elettorale verrà emanata dopo il risultato del referendum costituzionale. Di conseguenza decade il senso della mozione di Sinistra italiana che è stata quindi bocciata dalla Camera.
Anche gli altri gruppi presenti in parlamento hanno presentato delle mozioni.
Il centro destra unito (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) chiedeva di rivedere la legge elettorale ma dopo il referendum costituzionale, opzione bocciata in quanto la maggioranza ha dichiarato di essere disponibile fin da subito a discutere eventuali modifiche e non si comprende la necessità di attendere il risultato del referendum.

Il gruppo Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione che richiedeva la revisione della legge elettorale col fine di giungere a un sistema proporzionale con circoscrizioni più piccole.
E’ interessante notare come nel testo della mozione il gruppo Movimento 5 Stelle indichi che il sistema proporzionale “favorisce l'aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole, spingendole a mettere insieme le loro idee, se conciliabili, dentro forze politiche più grandi ma coese e favorisce l'omogeneità interna dei partiti e dei movimenti, disincentivando frantumazioni e scissioni;” 

Dichiarandosi di fatto favorevoli alle coalizioni (o inciuci come li chiamano loro) che finora hanno sempre fortemente contestato.

Scrivono inoltre che il sistema propozionale con circoscrizioni medio piccole “evita di disperdere i seggi tra forze politiche troppo piccole e premia naturalmente le forze politiche maggiori” non preoccupandosi affatto che forse con questa frase contraddice appunto il principio di proporzionalità e di rappresentanza dei cittadini che dovrebbe essere uno dei cardini del Movimento stesso.
Ciò dimostra, con estrema semplicità, quanta confusione regna in questo movimento…
A tal proposito mi sembra interessante allegarvi un articolo del Senatore Ichino, il quale, subito dopo la presentazione della mozione M5S, chiede loro:  "come si concilia la rivendicazione di un sistema elettorale perfettamente proporzionale con il rifiuto di qualsiasi alleanza con altri partiti?" …a voi la lettura delle stravaganti risposte…
PER LEGGERE L’ARTICOLO DEL SENATORE ICHINO (Clicca qui) 
APPROFONDIMENTO – COSA CAMBIA CON IL NUOVO SISTEMA ELETTORALE



LAVORI IN COMMISSIONE

RISPOSTA IN COMMISSIONE ALL'INTERROGAZIONE SU ABUSIVISMO NEL SETTORE DELL'ESTETICA

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Il Governo ha risposto alla mia interrogazione relativa all'abusivismo nel settore dell'estetica.
Anche se pochi ne parlano, il fenomeno ha assunto nel nostro paese dimensioni molto preoccupanti con danni evidenti per la categoria, per i consumatori e per tutta la collettività. 
Purtroppo occorre segnalare che vi è ancora poca consapevolezza da parte dei consumatori, del rischio che corrono in termini di danno per la propria salute, poiché si affidano a operatori non qualificati (che non hanno l’abilitazione richiesta dalla legge) che non rispettano i requisiti igienico-sanitari e che non sono in grado di offrire garanzie sotto il profilo dei prodotti e delle attrezzature utilizzate. 
Nella mia interrogazione ho chiesto al Ministro come intende agire per arginare il fenomeno, per sensibilizzare la clientela a non rivolgersi a operatori abusivi , per incentivare la creazione di punti di raccolta-segnalazioni.
Sono soddisfatta del fatto che il Ministero comprende  la problematica e in merito alla questione da me sollevata concorda sul fatto che sia importante dare alla professione un ruolo incisivo e altamente professionale: difatti, come annunciato, si sta avviando una seria riflessione 
LEGGI IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE (Clicca qui)


 

INIZIATA DISCUSSIONE PROVVEDIMENTO CAPORALATO

Dopo il via libera del Senato, il 19 settembre, le commissioni congiunte Giustizia e Lavoro hanno iniziato l'esame del provvedimento recante iniziative volte al contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura.
Il disegno di legge, anzitutto, introduce inasprimenti delle pene per i “caporali” mediante la riscrittura dell’articolo 603-bis del Codice penale relativo all'intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro: si prevede la reclusione da uno a sei anni (più una multa da 500 a mille euro per ciascun lavoratore), reclusione che sale da cinque a otto anni in caso di minacce o violenze (parimenti la multa sale da mille a 2 mila euro per lavoratore). Inoltre, si stabiliscono ulteriori aggravanti se il numero dei lavoratori sfruttati è superiore a tre oppure se vengono reclutati minori.
Il provvedimento prevede anche indennizzi per le vittime (prelevati dal cosiddetto “fondo antitratta”), la responsabilità penale per le aziende che “utilizzano” i lavoratori reperiti dai caporali, la confisca obbligatoria dei beni (come per i reati di associazione mafiosa). Il disegno di legge, infine, rafforza la “Rete del lavoro agricolo di qualità”, creata da Campolibero nel settembre 2015, articolandola in sezioni territoriali e allargandola a enti locali, centri per l’impiego e parti sociali.
SEGUI L'ITER (Clicca qui)
 

 

VIDEOCAMERE NEGLI ASILI/CASE DI RIPOSO: A BREVE IL TESTO UNIFICATO
Terminato il ciclo di audizioni relativo alle  proposte di legge recanti norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio e altre disposizioni per garantire la sicurezza presso le medesime strutture. 
Le proposte di legge in discussione sono 12, per cui come prassi, la commissione procederà all’elaborazione di un testo unificato. 
Ecco una mia personale riflessione (Clicca qui)


 

ALTRE ATTIVITA' E ATTIVITA' SUL TERRITORIO

FESTA DELL'UNITA DI PADOVA:
CREARE LAVORO NELLA SOCIETÀ’ DEI SAPERI

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Serata interessante quella del 20 settembre con il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, presso la Festa dell'Unità di Padova.
Con noi erano presenti anche Rosario Rizzuto, rettore dell'Università di Padova, Serena Sorrentino segretaria generale FpCgil e Marco Bentivogli segretario generale Fim Cisl.
Nel mio intervento, ho voluto sottolineare l'impegno del Governo in ambito di lavoro in questo delicato momento storico in cui viviamo, dove pare che tutto si riduca ad una corsa ai sondaggi sparati quotidianamente dalle varie agenzie e dove invece non sempre è facile dare una risposta ai tanti problemi che ci vengono sottoposti.
Una Riforma importante, come è quella del Lavoro del Governo Renzi, necessita, giustamente, di un tempo 'congruo' di rodaggio; i risultati non possono essere tangibili dall'oggi al domani.
E ribadisco anche quanto detto dal Ministro ieri sera: non può essere la legge a creare il lavoro, ma sono le imprese e gli imprenditori a farlo se messi nelle giuste condizioni! Questo è l'obiettivo del Governo: dare loro gli strumenti utili per creare posti di lavoro!
Ed io credo fermamente che la strada intrapresa sia quella giusta! Si può fare di più? sicuramente!
Ed è su questo che si deve continuare a lavorare come Governo e Parlamento! 
 

 

PROSSIMO APPUNTAMENTO DA NON PERDERE:

 

 

 

 

Camera dei Deputati

LAVORI DI QUESTA SETTIMANA

LA MIA ATTIVITA’ IN PARLAMENTO